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	<title>gioco azzardo &#8211; AdaNazionale</title>
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	<description>Dal 1990 sempre al fianco per difendere e tutelare i diritti degli anziani.</description>
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		<title>Liberi dal Gioco d&#8217;Azzardo</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/liberi-gioco-azzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 10:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[campagna nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ADA aderisce alla campagna nazionale Liberi dal gioco d’azzardo, lanciata da “Mettiamoci in gioco”, un coordinamento di istituzioni, organizzazioni del terzo settore, associazioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<p>L’ADA aderisce alla campagna nazionale Liberi dal gioco d’azzardo, lanciata da “Mettiamoci in gioco”, un coordinamento di istituzioni, organizzazioni del terzo settore, associazioni di volontariato, associazioni di consumatori e sindacati, insieme alla UIL, alla UIL Pensionati e all’Ital Uil.</p>
<p>Per contrastare i rischi del gioco d’azzardo che coinvolge sempre più giovani, casalinghe, pensionati, disoccupati e fa registrare un aumento di giocatori patologici o ad alto rischio di dipendenza (si stima che siano oggi circa un milione; informare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle caratteristiche del fenomeno in Italia e sulle sue conseguenze sociali; sanitarie e economiche; avanzare proposte concrete di regolamentazione e di modifica delle normative; organizzare azioni di pressione e mobilitazione; catalizzare l’impegno di tutti i soggetti che, a livello nazionale e locale, si attivano per gli stessi fini, si è costituito il coordinamento di “Mettiamoci in gioco”.</p>
<p>Per arginare inoltre, gli interessi delle organizzazioni criminali ed il ricorso all’usura delle persone, molte di queste sono anziane e pensionate, che si indebitano per continuare a giocare.</p>
<p>La campagna di comunicazione Liberi dal gioco d’azzardo si propone, pertanto di sensibilizzare i cittadini sui pericoli del gioco d’azzardo compulsivo e contrastare i messaggi illusori delle ‘vincite facili’, che troppo spesso accompagnano le pubblicità del gioco d’azzardo legale (slot machine, gratta e vinci, lotterie, ecc.). “Il messaggio che lanciamo con questa campagna di sensibilizzazione” – spiega don Armando Zappolini, portavoce di “<a href="http://www.mettiamociingioco.org/" target="_blank" rel="noopener">Mettiamoci in gioco</a>” – “è molto chiaro: attenzione, non fatevi abbindolare dalla pubblicità dei giochi d’azzardo. Non avete ‘quasi vinto’ e non ‘vincerete facile’. Anzi, è vero piuttosto che ‘più giochi più perdi, è matematico’, come diciamo nei nostri materiali di comunicazione. E il consumo di azzardo può dar luogo ad abuso e dipendenza, con conseguenze molto negative per sé, per le persone che ci sono accanto, per la società. Per raggiungere l’opinione pubblica punteremo, prima di tutto, sui mezzi e sulle strutture delle organizzazioni che aderiscono al coordinamento a livello nazionale e locale. Ogni aderente si impegna a far circolare i materiali della campagna all’interno della propria rete, nei luoghi e negli incontri che organizza a tutti i livelli. Insomma, invece di investire soldi per acquistare spazi pubblicitari, scommettiamo sulle relazioni sociali, sulla mobilitazione delle nostre organizzazioni, dei nostri soci e volontari. Ma rivolgiamo un invito particolare a unirsi a noi anche ai Comuni, da quelli più piccoli alle città metropolitane: promuoviamo insieme un messaggio forte rivolto ai cittadini”. “L’impegno che mettiamo in questa campagna di comunicazione” – continua don Zappolini – “è però anche un appello lanciato alle istituzioni e alla politica: suona la campanella, è ora di prendere decisioni precise e coraggiose, a cominciare dall’approvazione della prima legge quadro sul gioco d’azzardo in Italia, da quanto sarà contenuto in materia nella legge delega fiscale e dal riconoscimento, finalmente, del gioco d’azzardo patologico nei Livelli essenziali di assistenza garantiti dallo Stato, per i quali vanno stanziate risorse economiche aggiuntive rispetto a quelle ora previste nel Fondo sanitario. Ogni persona che ha problemi di dipendenza deve poter contare su un aiuto professionale e facilmente accessibile da parte dei servizi pubblici e del terzo settore accreditato”.</p>
<p>LE INIZIATIVE</p>
<ul>
<li><a href="https://adanazionale.it/category/progetti/nazionale/page/2/" target="_blank" rel="noopener">Basta azzardo senza regole! L’appello del presidente Alberto Oranges</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2017.09.22_comitatoPromotoreVERBALE.pdf" target="_blank" rel="noopener">22 settembre 2017 – Riunione del Comitato Promotore della campagna</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/MettiamociInGioco-Verbale25maggio2016.pdf" target="_blank" rel="noopener">25 maggio 2016 – Verbale dell’incontro della campagna “Mettiamoci in gioco”</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/MettiamociInGioco-Lettera-Grasso-Boldrini-Renzi_14.06.2016.pdf" target="_blank" rel="noopener">14 giugno 2016 – Proposta di legge per il divieto assoluto della pubblicità del gioco d’azzardo</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/articoli/via-le-slot/" target="_blank" rel="noopener">6 settembre 2016 – Via slot da bar ed esercizi commerciali? Bene, ma è solo un primo passo</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/articoli/azzardo-regioni-enti-locali/">Azzardo, Regioni ed Enti locali non accettino la proposta di riforma del Governo</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verbale dell&#8217;incontro della Campagna &#8220;Mettiamoci in Gioco&#8221;</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/mettiamoci-in-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 10:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma 12/04/2016, Stazione termini “Binario ’95”, Via Marsala 95 – Roma Ordine del giorno: situazione rispetto a quanto previsto in legge di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<p><strong>Roma 12/04/2016, Stazione termini “Binario ’95”, Via Marsala 95 – Roma</strong></p>
<p><strong><br />Ordine del giorno</strong>:</p>
<ol>
<li>situazione rispetto a quanto previsto in legge di stabilità</li>
<li>riunione Osservatorio nazionale contro il gioco d’azzardo patologico</li>
<li>iniziativa SlotMob</li>
<li>Coordinamenti regionali della Campagna</li>
</ol>
<p>Don Armando Zappolini apre l’incontro partendo dal punto uno dell’ordine del giorno. Si rilevano alcune criticità: in primo luogo, non sono ancora stati redatti, e tantomeno emanati, i decreti attuativi che regolamenteranno nel dettaglio il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo previsto nella legge di stabilità; in secondo luogo, sembrerebbe che i soldi relativi al fondo di 50 milioni di euro istituito dalla legge di stabilità non siano ancora arrivati ai Sert e alle strutture del privato sociale. In merito a questo secondo punto, si sa che le Regioni hanno stabilito il criterio della popolazione residente come misura per suddividersi i soldi disponibili. La discussione continuerà in una prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p>Per quanto riguarda il secondo punto all’ordine del giorno, si suggerisce da più parti che, nella riunione del giorno dopo dell’Osservatorio nazionale contro il gioco d’azzardo patologico, Matteo Iori (componente dell’organismo insieme ad altri due rappresentanti della Campagna quali Paolo Merello e Pietro D’Egidio) sottolinei il fatto che le Regioni stabiliscano delle linee guida per la ripartizione del fondo di 50 milioni nelle diverse macro-aree (prevenzione, formazione, cura, ricerca…) in modo da non avere, come spesso accade, decisioni del tutto diverse da una regione all’altra. Inoltre, si chiede a Iori di rimarcare l’opportunità di servizi di cura dedicati per i giocatori patologici e l’importanza della prevenzione. Inoltre, sarebbe auspicabile che le Regioni rendicontassero, in modo pubblico, come sono stati spesi i soldi ricevuti.</p>
<p>In merito alla ripartizione vincolata dei fondi per le diverse macro-aree e alla rendicontazione si coinvolgeranno i parlamentari più vicini in modo tale che venga prodotto un atto di indirizzo rivolto alle Regioni.</p>
<p>Si evidenzia, infine, la quasi totale assenza della parte sociale nella composizione dell’Osservatorio. A tal fine si decide che la Campagna, ma anche alcune grandi associazioni e i sindacati potranno chiedere un’audizione presso tale struttura per far sentire il proprio punto di vista sulla questione azzardo.</p>
<p>Successivamente don Zappolini comunica ai presenti la nomina di Filippo Torrigiani a consulente della Commissione parlamentare antimafia.</p>
<p>Torrigiani afferma che la Commissione antimafia è realmente interessata ad analizzare il fenomeno gioco d’azzardo/criminalità organizzata. Si sta lavorando a un documento sull’infiltrazione mafiosa che dovrebbe, poi, essere una base per una proposta di legge.  È sua intenzione promuovere una ricerca per determinare quanto costa allo Stato il contrasto alla criminalità dedita al gioco d’azzardo. Inoltre, Torrigiani ritiene che sarebbe fondamentale determinare, a livello territoriale (provinciale, regionale) un piano di sostenibilità del gioco d’azzardo, coinvolgendo tutti gli attori interessati, che potrebbero così coordinare al meglio la propria azione. Si dovrebbe puntare a una riduzione dell’offerta di giochi sul territorio, penalizzando questa volta gli esercenti finali. A suo avviso per contrastare il riciclaggio sarebbe cruciale introdurre l’obbligo, per i giocatori, dell’uso del codice fiscale. Infine, Torrigiani sottolinea che ridurre il numero di slot senza toccare le vlt è stata una decisione improvvida perché proprio questi ultimi apparecchi creano maggiormente dipendenza.</p>
<p>Matteo Iori, a tal proposito, afferma che sarebbe importante presidiare la realizzazione dei nuovi software per slot e vlt, perché questo incide fortemente sui rischi di dipendenza. La politica non lo sta facendo.</p>
<p>Si passa, poi, al terzo punto all’ordine del giorno. Don Zappolini legge il documento predisposto da SlotMob in vista della loro iniziativa nazionale del 7 maggio.</p>
<p>Carlo Cefaloni lo ha mandato a don Zappolini chiedendo alla Campagna di partecipare a un Forum, con tutte le altre aggregazioni della società civile impegnate sulla questione azzardo, a partire proprio dal testo del documento.</p>
<p>Don Zappolini rileva che, nel testo originario, c’era una frase piuttosto sgradevole in cui si faceva intendere che c’era qualcuno che si avvantaggiava dal fatto che ci fossero persone dipendenti dal gioco d’azzardo. Su richiesta del portavoce di Mettiamoci in gioco tale frase è stata modificata.</p>
<p>Alla fine della discussione, si decide di:</p>
<ul>
<li>diffondere la notizia dell’evento del 7 maggio alle nostre reti territoriali e ai coordinamenti regionali della Campagna perché partecipino agli eventi locali, senza però aderire alla manifestazione come Campagna;</li>
<li>comunicare il nostro interesse all’apertura del forum (una giornata di confronto a cui invitare tutte le campagne);</li>
<li>organizzare un nostro evento a Roma prima dell’estate. L’evento sarà una conferenza stampa organizzata insieme ai parlamentari più impegnati sul tema (Basso, Endrizzi) e punterà, in particolare, sul divieto assoluto di pubblicità (che si può fare senza oneri per lo Stato). Sul sito della Campagna verrà predisposto un timer che evidenzierà il tempo passato senza aver approvato questo provvedimento. L’altro punto che verrà richiamato in conferenza stampa è quello del codice fiscale obbligatorio per i giocatori.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda il punto quattro all’ordine del giorno, don Zappolini comunica che, il 27 aprile, nascerà ufficialmente il Coordinamento regionale Basilicata, già attivo informalmente da qualche tempo. Si invitano tutte le organizzazioni che hanno referenti locali in Basilicata a dare loro notizia dell’evento affinché partecipino.</p>
<p>In Molise, poi, si sta per individuare una data che segnerà la nascita del coordinamento regionale attraverso un evento pubblico a Campobasso.</p>
<p>Si decide di organizzare un incontro del Comitato nazionale della campagna con  i coordinamenti regionali il giorno stesso della conferenza stampa di cui sopra, nel pomeriggio.</p>
<p>Iori, successivamente, presenta l’iniziativa di un vademecum per familiari di giocatori patologici realizzata dalla sua organizzazione, il Centro sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia, con la banca Bper. Il 17 maggio, alle ore 13.00, a Montecitorio, il vademecum verrà presentato alla stampa e a tutti i soggetti interessati. Anche la Campagna risulta tra i sostenitori dell’iniziativa.</p>
<p>La segreteria della Campagna invierà l’invito a tutti i componenti del Comitato nazionale.</p>
<p>Valentina Roversi, poi, spiega il senso e gli obiettivi di un’iniziativa di monitoraggio e analisi interna sul coinvolgimento dei propri affiliati nel gioco d’azzardo avviata dall’Arci. Il problema esiste soprattutto in Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. L’iniziativa è parte di un percorso di “de-slottizzazione” dei circoli. A breve saranno disponibili i dati completi della ricerca.</p>
<p>Mariano Bottaccio, infine, comunica che alcune sale cinematografiche collegate ai salesiani proietteranno il nostro spot nei loro locali. È intenzione dell’Ufficio comunicazione della Campagna avanzare la stessa proposta a tutti i circuiti di sale cinematografiche attivi in Italia. A breve la richiesta ufficiale verrà inoltrata al circuito a cui aderiscono i circoli Arci.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Via le slot da bar ed esercizi commerciali? Bene, ma è solo un primo passo</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/via-le-slot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 10:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>
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					<description><![CDATA[Don Zappolini: “Videolottery, gaming hall e gioco online continueranno a produrre danni sociali e sanitari enormi, se non regolamentiamo anche questi ambiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

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<p><strong><em>Don Zappolini: “Videolottery, gaming hall e gioco online continueranno a produrre danni sociali e sanitari enormi, se non regolamentiamo anche questi ambiti e non vietiamo in modo assoluto la pubblicità del gioco d’azzardo”</em></strong></p>
<p><em>Roma, 6 settembre 2016</em> <strong>– “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo</strong>, apprezza l’annuncio dato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi di voler togliere le slot dai bar e dagli esercizi commerciali, ma ritiene che la lotta al gioco d’azzardo patologico richieda <strong>un complesso di misure che solo congiuntamente possono</strong> <strong>intaccare davvero il business dell’azzardo</strong>.</p>
<p>“In primo luogo”, dichiara <strong>don Armando Zappolini</strong>, <strong>portavoce di</strong> <strong>Mettiamoci in gioco</strong>, “resta intatto il mercato delle <strong>videolottery (Vlt)</strong>, che anzi potrebbe allargarsi. Le Vlt, rispetto alle slot, fanno perdere molti più soldi ai giocatori, sono assai più aggressive come modalità di gioco e, per questo, creano più dipendenza. È, perciò, essenziale che i <strong>nuovi software</strong> per le ‘macchinette’ a cui i concessionari di gioco d’azzardo stanno lavorando, siano elaborati con la finalità di ridurre al massimo il rischio di dipendenza e, anche, di riciclaggio. Chiediamo al governo di poter <strong>essere consultati</strong> su questo aspetto cruciale. Ci sono diverse questioni da affrontare: quali saranno le puntate massime? Quale la velocità di gioco? Quali gli alert disponibili legati alla prevenzione? Ci saranno pause ‘forzate’ dopo un determinato tempo di gioco? Sarà obbligatoria la tessera del giocatore per combattere il riciclaggio del denaro e impedire il gioco ai minori? In secondo luogo, è chiaro che la tendenza a circoscrivere il gioco d’azzardo in <strong>‘gaming hall’</strong> dedicate, produrrà rischi molto alti per i giocatori che le frequentano. Anche in questo caso, sono necessarie regole stringenti affinché il giocatore non finisca intrappolato in luoghi che tendano esclusivamente a fargli consumare più gioco – e soldi – possibili. Infine, da questi provvedimenti resta del tutto immune il <strong>gioco d’azzardo online</strong>, la nuova frontiera del settore.”</p>
<p>“A nostro avviso”, conclude don Zappolini, “è, altresì, necessario che governo e al parlamento si adoperino al più presto per <strong>vietare in modo assoluto la pubblicità</strong> del gioco d’azzardo. Sarebbe questo, per noi, il segnale di un vero cambiamento di rotta. Ci chiediamo come mai non si proceda in tal senso quando due proposte di legge che prevedono tale divieto, una al Senato l’altra alla Camera, appoggiate da parlamentari di tutti gli schieramenti, giacciono in parlamento da oltre un anno.”</p>
<p><strong>Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco:</strong><strong> Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.</strong></p>
<p>Info:<br />Mariano Bottaccio – cell. 329 2928070<br />email: <a href="mailto:ufficiostampa@mettiamociingioco.org">ufficiostampa@mettiamociingioco.org</a><br /><a href="http://www.mettiamociingioco.org/">www.mettiamociingioco.org</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Linee guida sul gioco d’azzardo: i punti fermi di una intesa</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/linee-guida-sul-gioco-dazzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2018 17:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[territorio nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPALinee guida sul gioco d’azzardo: i punti fermi di una intesaLa campagna “Mettiamoci in gioco” sollecita una approfondita discussione al fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<section class="kc-elm kc-css-3598934 kc_row#"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong><strong>Linee guida sul gioco d’azzardo: i punti fermi di una intesa</strong><strong><em>La campagna “Mettiamoci in gioco” sollecita una approfondita discussione al fine di giungere alla definizione di un testo che non presenti margini di ambiguità</em></strong>L’ultima legge di stabilità attribuisce alla Conferenza unificata Stato autonomie locali il compito di definire le caratteristiche dei punti di vendita ove si svolge il gioco pubblico e la loro ricollocazione territoriale.<br />Da molti mesi è stato avviato un confronto all’interno della Conferenza senza peraltro che sia stata trovata un’intesa in merito alle linee guida da adottare.
<p>Anche l’ultima riunione, svoltasi il 29 settembre 2016, si è conclusa con l’ennesimo rinvio; peraltro, alla fine dei lavori, il sottosegretario per l’Economia ed alcuni partecipanti alla riunione hanno espresso il proprio ottimismo sulla possibilità di arrivare ad un accordo nella prossima riunione programmata per la fine del mese di ottobre.</p>
<p>Le proposte illustrate dal Governo (non risulta peraltro tuttora disponibile sui siti istituzionali del Ministero e della Conferenza un documento ufficiale al riguardo) appaiono volte, da un lato, ad una ulteriore riduzione del numero delle slot machine (che riguarderebbe soprattutto i bar, le tabaccherie e gli esercizi generalisti secondari), l’introduzione di strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa e l’abbassamento degli importi minimi delle giocate; dall’altro, l’individuazione di sale “di serie A”, in possesso di particolari requisiti, che verrebbero sottratte, in tutto o in parte, alle discipline restrittive attualmente previste dai provvedimenti adottati da moltissime regioni ed enti locali.</p>
<p>Al riguardo <strong>“Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo</strong>, ritiene che alcune proposte del Governo meritino un vivo apprezzamento, soprattutto quelle sulla riduzione delle slot machine e della loro tendenziale eliminazione dagli esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri), in quanto la diffusione capillare dei punti di gioco è una delle ragioni della crescita del fenomeno della dipendenza da gioco, perchè rende più facilmente praticabile il gioco d’azzardo da parte di alcune categorie più a rischio (pensionati, casalinghe, minorenni ec). Si tratterebbe di un importante risultato, frutto senza dubbio dell’impegno profuso dalle amministrazioni regionali e locali e dalle associazioni per aumentare il livello di consapevolezza sulla necessità di contrastare in modo efficace il fenomeno dell’azzardopatia.</p>
<p>Allo stato attuale desta invece perplessità, stante l’estrema indeterminatezza dei criteri enunciati e l’assenza di un documento ufficiale, l’ipotesi di distinguere tra esercizi di classe A (sottratti alle prescrizioni previste dai provvedimenti regionali e locali) ed esercizi di classe B; appare infatti essenziale chiarire con estrema precisione quali siano i requisiti richiesti per la classe A (possesso della certificazione antimafia e di particolari requisiti patrimoniali, caratteristiche tecniche dei locali, formazione del personale, presenza di psicologi etc) ed individuare limiti quantitativi al numero di tali sale in ciascuna area territoriale e delle apparecchiature videolottery installabili (che sono quelle che permettono di spendere in pochissimo tempo ingenti somme di denaro).</p>
<p>Se non vengono precisati con estremo rigore i nuovi parametri il rischio evidente è quello di una proliferazione di questi “mini casinò” e di una sostanziale disapplicazione di tutte le misure faticosamente elaborate in questi anni a livello regionale e locale per contenere la crescita dei punti di gioco, limitare gli orari di apertura e contrastare così in maniera efficace il gioco d’azzardo patologico, proprio nel momento in cui Corte costituzionale e giudici amministrativi riaffermano la piena legittimità di tali interventi (vedi da ultimo le decisioni del Tar Campania sul regolamento del comune di Napoli e del Tar Lombardia sull’ordinanza di limitazione degli orari del comune di Pavia). La base di un accordo non può che essere quella di una drastica riduzione dell’offerta complessiva.</p>
<p>Appare altresì essenziale che in sede di intesa sulle linee guida il Governo assuma un preciso impegno in merito al sollecito recepimento (all’interno del progetto di riordino del settore all’esame della Commissione Finanze del Senato o con un autonomo provvedimento) delle misure di contrasto della criminalità organizzata elaborate dalla Commissione Antimafia (introduzione di una card, misure sulla tracciabilità, controlli sui comportamenti illeciti etc); analogo impegno dovrebbe essere assunto anche con riguardo all’approvazione delle proposte di legge sul divieto assoluto di pubblicità, da tempo presentate in Parlamento, in quanto le massicce campagne promozionali vanificano gli sforzi compiuti da amministrazioni locali e scolastiche di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.</p>
<p>“Mettiamoci in gioco” sollecita una ampia approfondita discussione in sede di Conferenza unificata dei temi affrontati al fine di giungere alla definizione di un testo che non presenti margini di ambiguità.</p>
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		<title>Basta azzardo senza regole!</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/basta-azzardo-senza-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 14:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
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					<description><![CDATA[Basta azzardo senza regole! L’appello del presidente della Federazione Nazionale ADA Da qualche anno, la Federazione Nazionale ADA, insieme a Uil Pensionati Nazionale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/03/slotsenzaregole.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/03/slotsenzaregole.jpg 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/03/slotsenzaregole-300x156.jpg 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/03/slotsenzaregole-768x400.jpg 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/03/slotsenzaregole-650x338.jpg 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

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<p><span style="font-size: 18pt;"><strong>Basta azzardo senza regole! L’appello del presidente della Federazione Nazionale ADA</strong></span></p>
<p><span style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Da qualche anno, la Federazione Nazionale ADA, insieme a </span><a class="profileLink" style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;" href="https://www.facebook.com/uilpensionati/" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=551078998360834" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Uil Pensionati Nazionale</a><span style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> e ad altri soggetti – sindacati, associazioni, realtà di volontariato – aderisce alla campagna nazionale </span><a class="profileLink" style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;" href="https://www.facebook.com/campagnamettiamocingioco/" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=114720998691857" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">Mettiamoci in gioco</a><span style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> volta a contrastare le degenerazioni legate al gioco d’azzardo, a partire dal fenomeno della dipendenza che, in Italia, vede purtroppo coinvolt</span><span class="text_exposed_show" style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">i molti anziani.</span><span id="more-5888" style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"></span><span class="text_exposed_show" style="font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Non è il gioco in sé che va demonizzato, dunque, bensì la relazione malsana che sempre più spesso si stabilisce con esso. In questo video, il presidente della Federazione Nazionale ADA Alberto Oranges lancia un messaggio ai politici di tutti gli schieramenti, affinché possa essere istituita una legge finalizzata alla regolamentazione del gioco ed evitare così che esso si trasformi in un danno per la salute, le famiglie e i rapporti sociali e professionali.</span></p>


<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Basta azzardo senza regole! L&#039;appello del presidente della Federazione Nazionale ADA" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/oGov86iPo0o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
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