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	<title>inclusione sociale &#8211; AdaNazionale</title>
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	<description>Dal 1990 sempre al fianco per difendere e tutelare i diritti degli anziani.</description>
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		<title>Reti associative  trasformative oltre il terzo settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adriano Giovannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 13:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[intergenerazionalità]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove frontiere dell’intergenerazionalità di Antonio Derinaldis (Portavoce Naz. Rete Associativa ADA) La “comfort letter” della Commissione Europea quale via italiana all’economia sociale [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Nuove frontiere dell’intergenerazionalità</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14863" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-1024x1024.jpg 1024w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-300x300.jpg 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-150x150.jpg 150w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-768x768.jpg 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-1536x1536.jpg 1536w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108-650x650.jpg 650w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/08/articolo-0108.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-right">di Antonio Derinaldis</h2>



<pre class="wp-block-verse has-text-align-right">(Portavoce Naz. Rete Associativa ADA)</pre>



<p>La <em>“comfort letter”</em> della Commissione Europea quale via italiana all’economia sociale ha aperto una serie di riflessioni ed approfondimenti sulla <em>“global leadership”</em> del terzo settore. Viviamo un tempo che ci interroga profondamente, non solo sui temi della longevità attiva, trasversale, di successo ma anche sull’avanzare dell’età o sul dialogo e sulla connessione intergenerazionale.</p>



<p>Il terzo settore, da sempre radicato nella prossimità, oggi è chiamato a diventare “innovatore civico” e&nbsp; “facilitatore di transizioni”. Gli schemi sociali che hanno promosso <em>l’active ageing </em>fanno ormai posto ad una nuova identità generativa: <em>l’active ageity.</em></p>



<p>Un approccio integrale che pone le persone anziane e le generazioni <em>“on line”</em> non come beneficiari ma come “co-costruttori di bene comune”, detentori di saperi, esperienze, visioni.</p>



<p>L’avvento delle nuove tecnologie sia critiche che emergenti entrano in una nuova dimensione per essere strumenti per superare le disuguaglianze sociali e garantire la conoscenza equa per tutti e per tutte le età come l’Agenda 2030 ONU ci ricorda.</p>



<p>Oltre il terzo settore nello sviluppo umano e di senso che rende centrale la persona anziana e le relazioni intergenerazionali va progettato un modello sistemico che integra: relazioni comunitarie (beni relazionali), reti tecnologiche (AI, piattaforme digitali, metaverso), salute-cultura-accessibilità, <em>capacity building</em> generazionale.</p>



<p>E’ l’alba di un <em>“meta-welfare plurifattoriale”</em> su basi inclusive, connesse ed attattive. &nbsp;L’introduzione di meccanismi applicativi di valutazione di impatto sociale e di valutazione di impatto generazionale rendono le reti associative del terzo settore non uno spazio “tradizionale” ma un’ecosistema “trasformativo”, non solo servizi, ma “costruttore” di senso pubblico, non solo soggetto integrativo, ma attivatore di innovazione sistemica.</p>



<p>Un “nuovo settore” dove reti associative, parti sociali, imprese sociali, cittadinanza attiva, istituzioni, scienza e tecnologia collaborano per il bene comune. La sinapsi sociale che ne deriva è la promozione di una “valutazione di impatto trasformativo” non per misurare risultati, ma “cambi di paradigma” con indicatori quali la generatività sociale, l’impatto inter-generazionale, l’aumento di capitale relazionale, lo shift culturale (es. passaggio da cura a co-cura). Significa avere la responsabilità e il coraggio di ri-creare politiche “non conservative” ma “evolutive”, non solo riformiste ma anche “innoviste”.&nbsp; Le reti associative e l’art. 55 del Terzo Settore ci hanno aperto la strada. Occorre andare oltre con la co-progettazione trasformativa, con la quarta missione del sistema universitario e scientifico, con la salute pubblica e digitale, con stakeholder in una logica di <em>“co-braining”</em> e <em>di “inter-braining”</em> misurando non l’efficienza ma cogliendo il cambiamento generato nella qualita’ della vita, nella rigenerazione dei legami sociali, nell’attivazione di nuove leadership sociali e civiche, nel rafforzamento dell’equità e della solidarietà intergenerazionale. Oggi essere rete associativa è costruire un’alleanza per l’innovazione umana che mobilita energie, movimenta pensiero e accende impegno per rigenerare il senso della longevità oltre il patto tra generazioni, territori e conoscenza. La Rete Associativa ADA una rete che pensa, include, innova e trasforma.</p>



<p></p>
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		<title>Persone anziane, terzo settore e periferie</title>
		<link>https://adanazionale.it/tendenze/persone-anziane-terzo-settore-e-periferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Giovannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 14:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[intergenerazionalità]]></category>
		<category><![CDATA[periferie]]></category>
		<category><![CDATA[persone anziane]]></category>
		<category><![CDATA[terzo settore]]></category>
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					<description><![CDATA[di Renato Mastrosanti Formatore manageriale e docente universitario incaricato Gli anziani sono i pilastri delle nostre famiglie e della società, portatori di [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-14097" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1-1024x1024.jpeg 1024w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1-300x300.jpeg 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1-150x150.jpeg 150w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1-768x768.jpeg 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1-650x650.jpeg 650w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2025/03/Immagine-per-articolo-1.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-right">di Renato Mastrosanti</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-plain is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-right"><em>Formatore manageriale e docente universitario incaricato</em></p>
</blockquote>



<p><br>Gli anziani sono i pilastri delle nostre famiglie e della società, portatori di saggezza e affetto senza fine. Sono fonte di ispirazione per le generazioni più giovani, trasmettendo conoscenze, valori morali e un senso di appartenenza che solo l&#8217;esperienza di vita può offrire.<br>ADA, federazione nazionale di enti del terzo settore, si occupa principalmente di promuovere i diritti degli anziani, l’intergenerazionalità, la longevità, il superamento delle disuguaglianze sociali.<br>Le iniziative che persegue in collaborazione con il terzo settore sono rivolte all’inclusione sociale, ai progetti di alfabetizzazione digitale e all’uso della tecnologia, alle politiche per l’invecchiamento attivo, alla valorizzazione delle persone anziane nella società.<br>Le misure di inclusione sociale prevedono iniziative destinate a contrastare la povertà, la fragilità e l&#8217;esclusione sociale e lavorativa attraverso percorsi di inserimento sociale, di formazione e di attivazione al lavoro.<br>Nuove opportunità per il terzo settore sono offerte dal recente decreto legislativo n. 29/2024, che introduce misure specifiche per prevenire la fragilità delle persone anziane, favorirne la salute e l’invecchiamento attivo.<br>Promuovere l&#8217;invecchiamento attivo è essenziale per creare ambienti che favoriscano il benessere. Per questo le città si evolvono verso modelli più age-friendly, rendendo gli spazi più inclusivi, rimuovendo barriere architettoniche, creando aree verdi e coinvolgendo diversi settori, dall&#8217;urbanistica al volontariato.<br>Soprattutto nelle periferie, dove sono presenti contraddizioni più stridenti, che richiedono politiche di rigenerazione con il necessario coinvolgimento del terzo settore.<br>Si tratta dello svolgimento di attività di coprogettazione, ai sensi dell’art. 55 del codice del terzo settore, in relazione alla rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, in particolare quelle caratterizzate da marginalità sociale ed economica, degrado urbano, denatalità e spopolamento.<br>Proprio di questi giorni è la legge 21 febbraio 2025 n. 16, che contiene misure concernenti, tra l’altro, la rigenerazione culturale delle periferie, lo sviluppo locale e territoriale.<br>Migliorare la qualità della vita degli anziani è possibile, al tempo della rivoluzione digitale, anche attraverso l’uso della tecnologia, attraverso l’alfabetizzazione digitale, lo sviluppo dell’autonomia digitale, il supporto per l&#8217;autonomia quotidiana, la permanenza al lavoro.<br>Si parla infatti di silver economy, l&#8217;economia costruita sulle risorse accantonate o possedute dalla fascia di popolazione anziana (con i capelli bianchi, cioè color argento), che, per consistenza ed estensione, costituisce un mercato in costante espansione.<br>Si tratta di una economia che ruota attorno ai consumi e ai bisogni dei “senior”, cioè di quella parte di società più avanti negli anni, che ha assunto una notevole importanza proprio a causa dell&#8217;invecchiamento della popolazione.<br>La silver economy riguarda quel complesso di attività economiche (prodotti, servizi, occupazione) rivolte non solo alla popolazione anziana, ma anche a quella con 50 anni e più, per quanto riguarda i miglioramenti degli stili di vita in termini di nutrizione, attività fisiche, prevenzione, conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, formazione continua.<br>Ed un nuovo modo di leggere la silver economy è anche quello dell’apporto che i “senior” danno alla nostra società, del loro contributo in senso economico (importanza nell’economia familiare), sociale (partecipazione all’associazionismo e al volontariato), politico (una popolazione numerosa e consapevole), culturale (influenza dell’esperienza).<br>Torna in mente, a proposito, quanto fu profetica l’esortazione di Primo Levi per capire i mali che affliggono il nostro tempo: “Non c&#8217;è futuro senza passato”.<br></p>



<p></p>
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