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	<title>territorio nazionale &#8211; AdaNazionale</title>
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	<description>Dal 1990 sempre al fianco per difendere e tutelare i diritti degli anziani.</description>
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		<title>Liberi dal Gioco d&#8217;Azzardo</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/liberi-gioco-azzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 10:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[campagna nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ADA aderisce alla campagna nazionale Liberi dal gioco d’azzardo, lanciata da “Mettiamoci in gioco”, un coordinamento di istituzioni, organizzazioni del terzo settore, associazioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<p>L’ADA aderisce alla campagna nazionale Liberi dal gioco d’azzardo, lanciata da “Mettiamoci in gioco”, un coordinamento di istituzioni, organizzazioni del terzo settore, associazioni di volontariato, associazioni di consumatori e sindacati, insieme alla UIL, alla UIL Pensionati e all’Ital Uil.</p>
<p>Per contrastare i rischi del gioco d’azzardo che coinvolge sempre più giovani, casalinghe, pensionati, disoccupati e fa registrare un aumento di giocatori patologici o ad alto rischio di dipendenza (si stima che siano oggi circa un milione; informare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle caratteristiche del fenomeno in Italia e sulle sue conseguenze sociali; sanitarie e economiche; avanzare proposte concrete di regolamentazione e di modifica delle normative; organizzare azioni di pressione e mobilitazione; catalizzare l’impegno di tutti i soggetti che, a livello nazionale e locale, si attivano per gli stessi fini, si è costituito il coordinamento di “Mettiamoci in gioco”.</p>
<p>Per arginare inoltre, gli interessi delle organizzazioni criminali ed il ricorso all’usura delle persone, molte di queste sono anziane e pensionate, che si indebitano per continuare a giocare.</p>
<p>La campagna di comunicazione Liberi dal gioco d’azzardo si propone, pertanto di sensibilizzare i cittadini sui pericoli del gioco d’azzardo compulsivo e contrastare i messaggi illusori delle ‘vincite facili’, che troppo spesso accompagnano le pubblicità del gioco d’azzardo legale (slot machine, gratta e vinci, lotterie, ecc.). “Il messaggio che lanciamo con questa campagna di sensibilizzazione” – spiega don Armando Zappolini, portavoce di “<a href="http://www.mettiamociingioco.org/" target="_blank" rel="noopener">Mettiamoci in gioco</a>” – “è molto chiaro: attenzione, non fatevi abbindolare dalla pubblicità dei giochi d’azzardo. Non avete ‘quasi vinto’ e non ‘vincerete facile’. Anzi, è vero piuttosto che ‘più giochi più perdi, è matematico’, come diciamo nei nostri materiali di comunicazione. E il consumo di azzardo può dar luogo ad abuso e dipendenza, con conseguenze molto negative per sé, per le persone che ci sono accanto, per la società. Per raggiungere l’opinione pubblica punteremo, prima di tutto, sui mezzi e sulle strutture delle organizzazioni che aderiscono al coordinamento a livello nazionale e locale. Ogni aderente si impegna a far circolare i materiali della campagna all’interno della propria rete, nei luoghi e negli incontri che organizza a tutti i livelli. Insomma, invece di investire soldi per acquistare spazi pubblicitari, scommettiamo sulle relazioni sociali, sulla mobilitazione delle nostre organizzazioni, dei nostri soci e volontari. Ma rivolgiamo un invito particolare a unirsi a noi anche ai Comuni, da quelli più piccoli alle città metropolitane: promuoviamo insieme un messaggio forte rivolto ai cittadini”. “L’impegno che mettiamo in questa campagna di comunicazione” – continua don Zappolini – “è però anche un appello lanciato alle istituzioni e alla politica: suona la campanella, è ora di prendere decisioni precise e coraggiose, a cominciare dall’approvazione della prima legge quadro sul gioco d’azzardo in Italia, da quanto sarà contenuto in materia nella legge delega fiscale e dal riconoscimento, finalmente, del gioco d’azzardo patologico nei Livelli essenziali di assistenza garantiti dallo Stato, per i quali vanno stanziate risorse economiche aggiuntive rispetto a quelle ora previste nel Fondo sanitario. Ogni persona che ha problemi di dipendenza deve poter contare su un aiuto professionale e facilmente accessibile da parte dei servizi pubblici e del terzo settore accreditato”.</p>
<p>LE INIZIATIVE</p>
<ul>
<li><a href="https://adanazionale.it/category/progetti/nazionale/page/2/" target="_blank" rel="noopener">Basta azzardo senza regole! L’appello del presidente Alberto Oranges</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2017.09.22_comitatoPromotoreVERBALE.pdf" target="_blank" rel="noopener">22 settembre 2017 – Riunione del Comitato Promotore della campagna</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/MettiamociInGioco-Verbale25maggio2016.pdf" target="_blank" rel="noopener">25 maggio 2016 – Verbale dell’incontro della campagna “Mettiamoci in gioco”</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/MettiamociInGioco-Lettera-Grasso-Boldrini-Renzi_14.06.2016.pdf" target="_blank" rel="noopener">14 giugno 2016 – Proposta di legge per il divieto assoluto della pubblicità del gioco d’azzardo</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/articoli/via-le-slot/" target="_blank" rel="noopener">6 settembre 2016 – Via slot da bar ed esercizi commerciali? Bene, ma è solo un primo passo</a></li>
<li><a href="https://adanazionale.it/articoli/azzardo-regioni-enti-locali/">Azzardo, Regioni ed Enti locali non accettino la proposta di riforma del Governo</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linee guida sul gioco d’azzardo: i punti fermi di una intesa</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/linee-guida-sul-gioco-dazzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2018 17:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[territorio nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPALinee guida sul gioco d’azzardo: i punti fermi di una intesaLa campagna “Mettiamoci in gioco” sollecita una approfondita discussione al fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<section class="kc-elm kc-css-3598934 kc_row#"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong><strong>Linee guida sul gioco d’azzardo: i punti fermi di una intesa</strong><strong><em>La campagna “Mettiamoci in gioco” sollecita una approfondita discussione al fine di giungere alla definizione di un testo che non presenti margini di ambiguità</em></strong>L’ultima legge di stabilità attribuisce alla Conferenza unificata Stato autonomie locali il compito di definire le caratteristiche dei punti di vendita ove si svolge il gioco pubblico e la loro ricollocazione territoriale.<br />Da molti mesi è stato avviato un confronto all’interno della Conferenza senza peraltro che sia stata trovata un’intesa in merito alle linee guida da adottare.
<p>Anche l’ultima riunione, svoltasi il 29 settembre 2016, si è conclusa con l’ennesimo rinvio; peraltro, alla fine dei lavori, il sottosegretario per l’Economia ed alcuni partecipanti alla riunione hanno espresso il proprio ottimismo sulla possibilità di arrivare ad un accordo nella prossima riunione programmata per la fine del mese di ottobre.</p>
<p>Le proposte illustrate dal Governo (non risulta peraltro tuttora disponibile sui siti istituzionali del Ministero e della Conferenza un documento ufficiale al riguardo) appaiono volte, da un lato, ad una ulteriore riduzione del numero delle slot machine (che riguarderebbe soprattutto i bar, le tabaccherie e gli esercizi generalisti secondari), l’introduzione di strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa e l’abbassamento degli importi minimi delle giocate; dall’altro, l’individuazione di sale “di serie A”, in possesso di particolari requisiti, che verrebbero sottratte, in tutto o in parte, alle discipline restrittive attualmente previste dai provvedimenti adottati da moltissime regioni ed enti locali.</p>
<p>Al riguardo <strong>“Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo</strong>, ritiene che alcune proposte del Governo meritino un vivo apprezzamento, soprattutto quelle sulla riduzione delle slot machine e della loro tendenziale eliminazione dagli esercizi generalisti secondari (alberghi, esercizi commerciali, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini, e altri), in quanto la diffusione capillare dei punti di gioco è una delle ragioni della crescita del fenomeno della dipendenza da gioco, perchè rende più facilmente praticabile il gioco d’azzardo da parte di alcune categorie più a rischio (pensionati, casalinghe, minorenni ec). Si tratterebbe di un importante risultato, frutto senza dubbio dell’impegno profuso dalle amministrazioni regionali e locali e dalle associazioni per aumentare il livello di consapevolezza sulla necessità di contrastare in modo efficace il fenomeno dell’azzardopatia.</p>
<p>Allo stato attuale desta invece perplessità, stante l’estrema indeterminatezza dei criteri enunciati e l’assenza di un documento ufficiale, l’ipotesi di distinguere tra esercizi di classe A (sottratti alle prescrizioni previste dai provvedimenti regionali e locali) ed esercizi di classe B; appare infatti essenziale chiarire con estrema precisione quali siano i requisiti richiesti per la classe A (possesso della certificazione antimafia e di particolari requisiti patrimoniali, caratteristiche tecniche dei locali, formazione del personale, presenza di psicologi etc) ed individuare limiti quantitativi al numero di tali sale in ciascuna area territoriale e delle apparecchiature videolottery installabili (che sono quelle che permettono di spendere in pochissimo tempo ingenti somme di denaro).</p>
<p>Se non vengono precisati con estremo rigore i nuovi parametri il rischio evidente è quello di una proliferazione di questi “mini casinò” e di una sostanziale disapplicazione di tutte le misure faticosamente elaborate in questi anni a livello regionale e locale per contenere la crescita dei punti di gioco, limitare gli orari di apertura e contrastare così in maniera efficace il gioco d’azzardo patologico, proprio nel momento in cui Corte costituzionale e giudici amministrativi riaffermano la piena legittimità di tali interventi (vedi da ultimo le decisioni del Tar Campania sul regolamento del comune di Napoli e del Tar Lombardia sull’ordinanza di limitazione degli orari del comune di Pavia). La base di un accordo non può che essere quella di una drastica riduzione dell’offerta complessiva.</p>
<p>Appare altresì essenziale che in sede di intesa sulle linee guida il Governo assuma un preciso impegno in merito al sollecito recepimento (all’interno del progetto di riordino del settore all’esame della Commissione Finanze del Senato o con un autonomo provvedimento) delle misure di contrasto della criminalità organizzata elaborate dalla Commissione Antimafia (introduzione di una card, misure sulla tracciabilità, controlli sui comportamenti illeciti etc); analogo impegno dovrebbe essere assunto anche con riguardo all’approvazione delle proposte di legge sul divieto assoluto di pubblicità, da tempo presentate in Parlamento, in quanto le massicce campagne promozionali vanificano gli sforzi compiuti da amministrazioni locali e scolastiche di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.</p>
<p>“Mettiamoci in gioco” sollecita una ampia approfondita discussione in sede di Conferenza unificata dei temi affrontati al fine di giungere alla definizione di un testo che non presenti margini di ambiguità.</p>
</section>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azzardo, Regioni ed Enti locali non accettino la proposta di riforma del Governo</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/azzardo-regioni-enti-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2018 16:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[riforma del governo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Campagna Mettiamoci in gioco: “Il rischio è che aumenti la dipendenza.  Enti locali e Regioni messe fuori gioco” Roma, 2 maggio 2017 – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO.png 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-300x156.png 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-768x400.png 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/09/2018_ADA_LIBERI_GIOCO_AZZARDO-650x338.png 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

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<p><strong><em>Campagna Mettiamoci in gioco: “Il rischio è che aumenti la dipendenza.  Enti locali e Regioni messe fuori gioco”</em></strong></p>
<p><em>Roma, 2 maggio 2017</em> <strong>– “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo</strong> chiede a Regioni ed Enti locali di non accettare la proposta di riforma del sistema di vendita del gioco d’azzardo che il Governo dovrebbe presentare il 4 maggio in Conferenza Stato-Regioni ed Enti locali. I contenuti di tale proposta verranno discussi nel gruppo tecnico formato da ministero dell’Economia ed Enti locali che si riunisce domani.<span id="more-5037"></span></p>
<p>Nessuna delle forti criticità segnalate più volte dalla Campagna è stata risolta positivamente. Il via libera ai <strong>locali di categoria A</strong> (sale apposite dedicate all’azzardo), la mancata riduzione del numero degli <strong>apparecchi vlt</strong> – assai più aggressivi rispetto alle normali slot, sia rispetto alle modalità di coinvolgimento del giocatore sia riguardo alle perdite possibili – e <strong>l’esautorazione di</strong><strong>Enti locali e Regioni dal potere di regolamentare </strong>le modalità di offerta del gioco d’azzardo sul proprio territorio<strong>,</strong> come previsto nel testo del Governo per quanto riguarda le sale di categoria A, non porteranno in alcun modo alla riduzione dei rischi di dipendenza da gioco d’azzardo. Non vanifichiamo tutto l’impegno e i risultati raggiunti finora dalla società civile organizzata e dalle Regioni e dagli Enti locali più sensibili con un accordo al ribasso.</p>
<p><strong>Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco:</strong><strong> Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusura del Corso  &#8220;Caregiver Familiare&#8221;</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/caregiver-familiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo la locandina di invito al Convegno &#8220;La famiglia e la cura:percorsi di assistenza domestica&#8221;, che si è svolto lo scorso 24 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/08/caregivers.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/08/caregivers.jpg 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/08/caregivers-300x156.jpg 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/08/caregivers-768x400.jpg 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/08/caregivers-650x338.jpg 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<p>Pubblichiamo la locandina di invito al Convegno &#8220;La famiglia e la cura:percorsi di assistenza domestica&#8221;, che si è svolto lo scorso 24 Aprile presso l&#8217;Istituto Immacolata di Galatina (Le).</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Federazione Nazionale ADA e ANASTE</title>
		<link>https://adanazionale.it/archivio-2019/siglata-lintesa-tra-federazione-nazionale-ada-e-anaste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 13:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[territorio nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Siglata l&#8217;intesa tra Federazione Nazionale ADA e ANASTE E&#8217; stata siglata l&#8217;intesa tra la Federazione Nazionale ADA e ANASTE, con l&#8217;obiettivo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="immagineArticolo wp-block-post-featured-image"><img decoding="async" width="780" height="406" src="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/07/ADAeANASTE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/07/ADAeANASTE.jpg 780w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/07/ADAeANASTE-300x156.jpg 300w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/07/ADAeANASTE-768x400.jpg 768w, https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/07/ADAeANASTE-650x338.jpg 650w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>

<h3><span style="font-size: 18pt;">Siglata l&#8217;intesa tra Federazione Nazionale ADA e ANASTE</span></h3>
<p>E&#8217; stata siglata l&#8217;intesa tra la Federazione Nazionale ADA e ANASTE, con l&#8217;obiettivo di promuove la cultura dell&#8217;animazione geriatrica. Un accordo di collaborazione finalizzato a supportare i soggetti più fragili e bisognosi di attenzione, attraverso iniziative sinergiche da realizzare su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>È questo il senso del protocollo sottoscritto dalla Federazione Nazionale ADA e dall’ANASTE, sigla che riunisce le istituzioni e le strutture private che operano nel settore residenziale della terza età, sia per anziani autosufficienti che non.</p>
<p><a href="https://adanazionale.it/wp-content/uploads/2018/07/Accordo-di-programma.pdf" target="_blank" rel="noopener">Accordo Di Programma</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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